In estetica dentale c'è una soglia invisibile, ma molto reale: il punto in cui un sorriso smette di sembrare bello e inizia a sembrare costruito. Quel punto separa il lavoro che migliora una persona dal lavoro che la rivela come rifatta.
Tutto, in questo mestiere, dovrebbe servire a stare un passo prima di quella soglia: il tipo di ceramica, lo spessore della faccetta, il rispetto del bordo gengivale, la riproduzione delle variazioni cromatiche naturali, l'attenzione alla forma del singolo elemento rispetto agli altri.
Quando tutti questi dettagli vengono rispettati — il tipo di ceramica, lo spessore della faccetta, il profilo gengivale, le variazioni cromatiche, la forma di ogni elemento rispetto agli altri — il sorriso migliora senza rivelare di essere stato toccato. È questo l'obiettivo. Non un sorriso diverso: un sorriso più tuo.
Il complimento più bello che puoi ricevere dopo le faccette? Quello che non arriva — perché nessuno si è accorto di nulla.